di Folclore.it
E' la rievocazione festosa e corale di un episodio storico avvenuto in San Quirico d'Orcia nell'alto medioevo.
Erano secoli bui: la nostra europa, pochi milioni di pastori e contadini, viveva frantumata alla mercé di feudatari protervi e litigiosi e di ricche abbazie o abbarbicata in borghi murati sparuti e pieni di miseria.
Al di sopra del tutto, creduti e sentiti sacri, insostituibili ed a braccetto, due organismi, spesso, invece, tra loro nemici: il Papato e l'Impero. A Roma, sulla cattedra di San Pietro, il primo, in Germania tra i principi tedeschi, il secondo e il nostro povero castello, ultimo tra quelli imperiali sulla via di Roma, destinato talvolta ad assistere agli scarsi legami che, per fortuna, li univano.
Nel lontano 1155, ottocento e passa anni fa, il Barbarossa, uno dei personaggi più rappresentativi del medioevo, designato dai Grandi del tempo a cingere la corona imperiale, che solo il Papa poteva porre sul capo, qui venne a trattare di essa con Legati Papali e qui raggiunse un'intesa al riguardo, consacrata anzi dalla consegna al Papoto di Arnaldo da Brescia, un monaco ardimentoso e rivoluzionario, che dei Papi osteggiava il potere.
La Festa cerca di rievocare tutto ciò: ripete lo storico incontro in forma drammatica ed in uno Scenario di alta bellezza e suggestione (il sagrato della stupenda Collegiata) e, in un secondo ambiente di grande fascino (il prato a lecci degli Horti Leonini), chiude la giornata con gare alla medievale di bandiere e di tiro con l'arco: sempre ed ovunque colori vivaci, suoni di chiarine e tamburi e presenze di baldi giovani e belle ragazze.
Articolo postato in data 04/05/2006 da Folclore.it
Ricavate in un antico mulino adiacente al ponte sul fiume arbia; le camere sono ben arredate, confortevoli, spaziose ...
BUONCONVENTO(SI)
tel. 0577 806262
invia una m@il